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Le commissioni valanghe come parte della resilienza ai disastri

05.12.2025

Le commissioni valanghe svolgono un ruolo fondamentale per la resilienza delle comunità montane, contribuendo alla prevenzione dei rischi, alla valutazione e al monitoraggio di situazioni potenzialmente critiche.

Questo articolo riguarda:

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Cos’è la resilienza?

La resilienza è la capacità di un oggetto, sistema, individuo o comunità di affrontare, assorbire, adattarsi e riprendersi efficacemente da eventi avversi, stress o cambiamenti, mantenendo o ripristinando rapidamente le condizioni iniziali.

Questo concetto è applicabile in diversi ambiti:

  • Psicologia: la capacità di una persona di reagire in modo positivo a traumi, difficoltà o stress
  • Ingegneria: la capacità di un materiale o di un sistema di assorbire urti o sollecitazioni senza rompersi
  • Ecologia: la capacità di un ecosistema di tornare al suo stato originale dopo una perturbazione
  • PROTEZIONE CIVILE: la capacità di un territorio o di una comunità di resistere e adattarsi a eventi naturali estremi, limitando i danni e riprendendo rapidamente le proprie attività
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Il diagramma della resilienza

Componenti della resilienza e tempistiche di un evento. Adattato da: Carlson et al. (2012). Resilience: Theory and Applications. Argonne National Laboratory © snow institute
Componenti della resilienza e tempistiche di un evento. Adattato da: Carlson et al. (2012). Resilience: Theory and Applications. Argonne National Laboratory © snow institute
Il diagramma della resilienza, adattato da Carlson et al. (2012), illustra l’evoluzione di un sistema nel tempo a seguito di uno shock — come una valanga o un altro pericolo naturale — e i conseguenti impatti diretti e indiretti sull’intero sistema, ad esempio su una porzione di territorio antropizzato. Il diagramma mostra il tempo necessario affinché un sistema si riprenda e torni al suo stato normale dopo aver subito un evento avverso.

Al verificarsi di un evento, la “funzionalità” del sistema cala drasticamente, seguita da una fase di ripristino che potrebbe

  • permettere al sistema di ripristinare lo stato precedente all’evento,
  • portare persino a condizioni migliorative rispetto allo stato iniziale — ad esempio, attraverso l’implementazione di ulteriori misure preventive
  • in alcuni casi, non riuscire a ripristinare completamente le condizioni pre-evento, determinando un nuovo equilibrio peggiore dello stato originale.

Nel diagramma si possono distinguere diverse fasi:

  • Preparazione: è il periodo precedente l’evento, in cui vengono messe in atto le strategie per affrontare possibili criticità. Queste includono la pianificazione (ad esempio i vari piani di protezione civile), l’acquisizione di competenze specifiche (frequenza di corsi e programmi di addestramento), la creazione di una rete di supporto e l’implementazione di sistemi di allertamento.
  • Mitigazione: misure volte a ridurre la probabilità di un evento. Includono opere di difesa, sia temporanee che permanenti (attive e passive) [vedi articoli “Agire – Misure: distacco artificiale di valanghe” e “Protezione tecnica permanente contro le valanghe e i suoi limiti”], così come azioni mirate a ridurre l’esposizione e la vulnerabilità degli elementi esposti al pericolo.
  • Risposta: gestione dell’evento nel momento in cui si verifica. Comprende l’attivazione di protocolli e piani di emergenza, la comunicazione, il coordinamento e la necessità di assumere decisioni rapide in condizioni di stress.
  • Ripristino: l’obiettivo è ristabilire le condizioni originali, integrando al contempo le lezioni apprese per affinare le strategie, migliorare l’efficienza della gestione e rafforzare la preparazione per potenziali eventi futuri. Questo crea un approccio integrato e ciclico alla gestione delle situazioni critiche.

Nell’ambito della protezione civile, il concetto di equilibrio del sistema si riferisce alle condizioni ordinarie, spesso definite “tempo di pace”, in contrapposizione allo stato di emergenza. Quando si verifica un evento, questo può causare impatti negativi come perdite o danni.

La robustezza è la capacità di un sistema di resistere a una perturbazione senza subire un degrado significativo delle prestazioni. Un sistema robusto è in grado di assorbire e adattarsi agli shock mantenendo la continuità operativa.

La rapidità misura il tempo di ripristino, indicando quanto velocemente il sistema sia in grado di tornare al suo equilibrio precedente o di stabilire un nuovo stato di stabilità.

Componenti della resilienza e tempistiche di un evento. Adattato da: Carlson et al. (2012). Resilience: Theory and Applications. Argonne National Laboratory © snow institute
Componenti della resilienza e tempistiche di un evento. Adattato da: Carlson et al. (2012). Resilience: Theory and Applications. Argonne National Laboratory © snow institute
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Protezione integrata dalle valanghe

Nel contesto delle commissioni valanghe e della resilienza ai disastri, è necessario affrontare il concetto di “protezione integrata dalle valanghe”. La protezione integrata comprende l’intera gamma di misure disponibili per ridurre il rischio valanghivo. Tali misure possono essere di natura temporanea o permanente. Inoltre, viene operata una distinzione tra misure attive e passive.
Protezione integrata dalle valanghe © Rudolf-Miklau & Sauermoser | snow institute
Protezione integrata dalle valanghe © Rudolf-Miklau & Sauermoser | snow institute

Avvertenza

La classificazione delle misure di difesa varia in base al criterio di riferimento:

L’approccio di Miklau & Sauermoser adotta un criterio d’interazione fisica, definendo attive le opere e le azioni che interagiscono direttamente con la neve o con il flusso della valanga, e passive le misure organizzative, gestionali e di protezione dei singoli beni che non alterano direttamente il fenomeno. Al contrario, l’approccio geografico (es. AINEVA) si basa sulla localizzazione dell’opera nel bacino valanghivo, classificando come attive le strutture ubicate nella zona di distacco per prevenire l’innesco, e come passive gli interventi situati lungo la zona di scorrimento o di accumulo volti a deviare, rallentare o arrestare il flusso. 

Le responsabilità della commissione valanghe sono limitate a misure attive e temporanee, fornendo indicazioni sul distacco artificiale di valanghe, chiusure ed evacuazioni (Rudolf-Miklau & Sauermoser, 2011).
In riferimento al diagramma della resilienza sopra riportato, le commissioni svolgono un ruolo chiave nelle fasi di preparazione e mitigazione, ma un ruolo scarso o nullo nelle fasi di risposta o ripristino. La loro funzione primaria è quella di anticipare l’evento, permettendo alle altre istituzioni di garantire una maggiore resilienza.

Bibliografia

  • Theory and Applications by L. Carlson, G. Bassett, W. Buehring, M. Collins, S. Folga, B. Haffenden, F. Petit, J. Phillips, D. Verner, and R. Whitfield Decision and Information Sciences Division, Argonne National Laboratory, January 2012

  • Rudolf-Miklau, F. & Sauermoser, S. (2011): Handbuch zum technischen Lawinenschutz. Wilhelm Ernst & Sohn

Foto di copertina: © Vermiglio (TN)-2009-Protezione Civile PAT | snow institute