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Rischio accettabile e rischio residuo

05.12.2025

Passare dall’illusione della sicurezza totale a una mitigazione pragmatica, gestendo il rischio accettabile e quello residuo nelle zone valanghive.

Questo articolo riguarda:

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Mitigazione del rischio in ambito valanghivo

Per molti decenni, il concetto di “messa in sicurezza” è stato utilizzato nel contesto della protezione dalle valanghe. L’ambizioso obiettivo era quello di ridurre o eliminare completamente i rischi e l’esposizione di persone e beni. Con il passare del tempo, è apparso chiaro che tale traguardo fosse irraggiungibile. Oggi è evidente che questo approccio ha portato a una falsa percezione di sicurezza, poiché molti pericoli, per loro stessa natura, non possono essere totalmente eliminati.

Attualmente, l’obiettivo primario della gestione del rischio valanghe non è più l’eliminazione totale del pericolo, bensì la mitigazione del rischio. La mitigazione rappresenta un approccio più pragmatico e realizzabile, che si concentra sull’intervento su due delle tre componenti del rischio: l’esposizione e la vulnerabilità. Riconoscendo l’impossibilità di azzerare il rischio, la mitigazione accetta l’esistenza di un certo livello di rischio, definito rischio residuo.

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Il rischio residuo

Il rischio residuo è quel livello di rischio che:

  • persiste anche dopo che tutte le ragionevoli misure di mitigazione sono state implementate (types of mitigation measures – see chapter “Permanent technical avalanche protection and its limits”).
  • non può essere eliminato interamente, oppure la cui eliminazione risulterebbe eccessivamente onerosa e sproporzionata rispetto ai benefici;
  • · è intrinseco alla coesistenza tra pericoli naturali e attività umane in una determinata area.

ATTENZIONE: il rischio residuo non implica necessariamente un rischio basso dal punto di vista della probabilità di accadimento! Infatti, la probabilità che l’evento si verifichi rimane la stessa; ciò che viene effettivamente ridotto o gestito sono le conseguenze (o l’impatto) dell’evento stesso.

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Il rischio accettabile

Spiegare il rischio residuo richiede di affrontare il concetto di rischio accettabile. Il concetto di “rischio accettabile” è influenzato da diversi fattori. Nel contesto della gestione del rischio per le commissioni valanghe, il rischio accettabile si riferisce al livello di rischio che una società, un’organizzazione o i singoli individui sono disposti a tollerare dopo aver considerato i potenziali eventi valanghivi che potrebbero colpirli.

Rappresentazione schematica dell'effetto delle misure di protezione. Il concetto illustrato è applicabile anche alla gestione del rischio in generale e, di conseguenza, all'operato delle commissioni valanghe © adattato da Rudolf-Miklau | snow institute
Rappresentazione schematica dell'effetto delle misure di protezione. Il concetto illustrato è applicabile anche alla gestione del rischio in generale e, di conseguenza, all'operato delle commissioni valanghe © adattato da Rudolf-Miklau | snow institute
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Il “rischio zero” non esiste

Se osserviamo il diagramma delle componenti del rischio (for details see Article “Civil protection terms: risk, hazard, danger, exposure, vulnerability”), la strada da seguire è chiara: è possibile agire sulla vulnerabilità e/o sull’esposizione per ridurre le conseguenze negative di un evento valanghivo. È invece raramente possibile intervenire sul pericolo. Il processo di mitigazione, infatti, prevede l’identificazione accurata del contesto, l’analisi e la valutazione dei pericoli e delle vulnerabilità, con l’obiettivo finale di ridurre la probabilità che si verifichi un evento dannoso o, nel caso in cui si verifichi, di limitare la gravità dei suoi impatti.

Per ogni componente del rischio, è possibile identificare i fattori che la determinano, analizzare gli elementi da prendere in considerazione e definire gli strumenti utili sia per la valutazione, sia per la pianificazione o la mitigazione. Questa analisi permette di comprendere sistematicamente le cause e le condizioni che possono contribuire al verificarsi di un evento, di valutare l’impatto potenziale sugli elementi esposti e di individuare le misure più efficaci per ridurne le conseguenze negative.

Bibliografia

  • Rudolf-Miklau, F. & Sauermoser, S. (2011): Handbuch technischer Lawinenschutz. Wilhelm Ernst & Sohn  

     
© Luca Messina | snow institute