Questo capitolo tratta i seguenti argomenti:
01
Status giuridico
Le commissioni valanghe comunali fungono da organo consultivo del sindaco per tutte le questioni legate alla sicurezza valanghiva. La loro posizione giuridica non è regolata a livello statale, bensì rientra nella competenza legislativa della Provincia Autonoma di Bolzano. Nei capitoli seguenti viene presentata una sintesi del quadro normativo relativo alle commissioni valanghe in Alto Adige.
Poiché questo articolo offre soltanto un riassunto della normativa e una panoramica generale, si rimanda alla legislazione ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano (Legge provinciale 15 maggio 2013, n. 7). Oltre alla legge sulle commissioni valanghe, su incarico della Provincia sono state pubblicate delle “LINEE GUIDA GIURIDICHE PER LE COMMISSIONI VALANGHE”, che illustrano nel dettaglio la normativa e affrontano ulteriori aspetti rilevanti.
Il 15 maggio 2013 è stata emanata la Legge provinciale n. 7, che per la prima volta ha disciplinato in modo esplicito i compiti delle commissioni valanghe. La legge definisce inoltre le competenze dei comuni e quelle della Provincia (Agenzia per la Protezione Civile).
Aspetti organizzativi
In Alto Adige, le commissioni valanghe operano sempre a livello comunale; ciò significa che ogni comune dispone di un’unica commissione valanghe, qualora ne sia prevista una. La commissione viene nominata dal rispettivo consiglio comunale. Essa è composta da un minimo di cinque e un massimo di nove membri, lasciando al comune la facoltà di stabilirne il numero esatto. Esiste inoltre la possibilità di suddividere la commissione in sottocommissioni, che devono essere formate da almeno tre membri. Devono essere individuate la persona che assume la presidenza, il suo vice e il membro incaricato del ruolo di segretario (figura non esplicitamente menzionata nella legge). Il ruolo di segretario non deve necessariamente essere ricoperto da un membro attivo della commissione; nella pratica, tale funzione viene spesso affidata a un rappresentante del comune.
In generale, l’istituzione di una commissione valanghe non è obbligatoria per tutti i comuni dell’Alto Adige. Per questo motivo, attualmente solo 50 dei 116 comuni altoatesini dispongono di una commissione valanghe. L’istituzione di una commissione è obbligatoria solo in due casi:
- quando la presenza di una commissione valanghe è prescritta per la realizzazione di un comprensorio sciistico, oppure
- quando una funivia o un impianto a fune adibito a servizio pubblico è esposto al pericolo di valanghe.
Le commissioni valanghe in Alto Adige sono tenute, indipendentemente dal livello di pericolo, a riunirsi almeno due volte all’anno. La prima riunione obbligatoria si svolge in autunno, prima dell’inizio della stagione invernale, per verificare l’operatività della commissione e discutere altre questioni organizzative. La legge non specifica esplicitamente chi sia responsabile della convocazione di questa prima riunione. Tuttavia, si raccomanda che, soprattutto in caso di rinnovo della commissione, il comune deleghi tale compito a un membro della commissione tramite l’atto di nomina.
La seconda riunione obbligatoria si tiene al termine della stagione invernale e ha il carattere di un incontro conclusivo, durante il quale viene redatto un verbale delle attività svolte e vengono comunicate al comune eventuali necessità di acquisto (ad esempio materiale di sicurezza) per la stagione successiva.
Aspetti operativi
Il compito principale delle commissioni valanghe consiste nel fornire consulenza tecnica ai sindaci in caso di rischio valanghivo imminente o esistente. In quanto organi consultivi, le misure finali non vengono attuate formalmente dalle commissioni stesse: il sindaco viene informato sulle misure da adottare in presenza o in previsione di un pericolo di valanghe. Successivamente spetta al sindaco, nella sua funzione di massima autorità di protezione civile a livello comunale, decidere se attuare o meno tali misure. Nella pratica, i membri delle commissioni fanno spesso parte di unità operative, ad esempio come operai comunali addetti alla manutenzione stradale, come fuochini o come dipendenti di comprensori sciistici. In tali situazioni, può accadere che un membro della commissione esegua direttamente la misura proposta.
In sintesi, nell’ambito della loro funzione consultiva, le commissioni valanghe sono tenute a svolgere i seguenti compiti:
- analisi e valutazione del pericolo di valanghe
- attuazione della gestione del rischio e proposta di misure
- consulenza ai sindaci in merito alla situazione valanghiva attuale
- svolgimento di almeno due riunioni all’anno (organizzazione delle attività all’inizio della stagione – documentazione conclusiva alla fine della stagione)
- valutazione del rischio valanghivo dal primo innevamento fino al termine del disgelo
- svolgimento diretto dei compiti da parte di ciascun membro
- documentazione delle attività
- competenza su: centri abitati, insediamenti residenziali, edifici pubblici, infrastrutture, impianti e comprensori sciistici (in generale, tutte le infrastrutture situate all’interno del territorio comunale)
Competenze ed equipaggiamento
In Alto Adige le competenze vengono chiaramente distinte tra i comuni e la Provincia (Agenzia per la Protezione Civile).
Comuni:
I comuni sono tenuti a garantire ai membri delle commissioni valanghe un’adeguata assicurazione di responsabilità civile, tutela legale e infortuni. Inoltre, i comuni sono tenuti a rimborsare le spese sostenute. Queste comprendono le indennità di presenza (secondo le disposizioni regionali) e i costi derivanti dall’attività svolta. In terzo luogo, i comuni sono tenuti a mettere a disposizione dei membri tutte le attrezzature, i mezzi operativi, i materiali e i dispositivi di protezione individuale e di emergenza necessari.
Qualora i membri della commissione operino su piste da sci, si deve inoltre fare riferimento alla normativa vigente sulle piste da sci, che prevede ad esempio l’obbligo del casco.
Provincia Autonoma di Bolzano (Agenzia per la Protezione Civile):
L’amministrazione provinciale ha il compito di mettere a disposizione strumenti standardizzati, come reti di misura a livello provinciale, piattaforme informative e moduli e strumenti di documentazione e comunicazione. Rientrano in questo ambito tutte le piattaforme meteorologiche e nivologiche (bollettino meteorologico, valanghe.report, mappe delle stazioni, ecc.). Un compito essenziale della Provincia è l’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per le commissioni valanghe. Infine, la Provincia disciplina i contributi ai comuni, che consentono a questi ultimi di ottenere il rimborso delle spese sostenute.
02
Assicurazioni
In Alto Adige la responsabilità per la copertura assicurativa dei membri delle commissioni valanghe spetta ai comuni. Le assicurazioni previste sono la responsabilità civile, la tutela legale e l’assicurazione infortuni.
Assicurazione di responsabilità civile:
L’assicurazione di responsabilità civile generale copre gli obblighi risarcitori verso terzi. Una polizza separata di responsabilità patrimoniale (copertura di base) copre invece i danni puramente patrimoniali causati a terzi per comportamento colposo.
I danni causati intenzionalmente non sono coperti. I danni causati per negligenza, anche grave, rientrano invece nella copertura assicurativa. La copertura si estende anche ai danni derivanti da azioni intraprese per evitare un pericolo grave o per solidarietà umana, come ad esempio la distruzione di una baita durante operazioni di brillamento per prevenire una valanga catastrofica. Ogni membro della commissione può inoltre stipulare privatamente una polizza aggiuntiva di responsabilità patrimoniale per coprire i danni al patrimonio pubblico causati da grave negligenza nell’esercizio delle proprie funzioni (i danni da lieve negligenza non possono essere richiesti dall’ente pubblico).
Assicurazione di tutela legale:
La stipula di una polizza di tutela legale (anche penale) obbliga la compagnia assicurativa a tutelare gli interessi giuridici dell’assicurato, sia in sede giudiziale sia in controversie extragiudiziali, nei limiti previsti dal contratto.
Assicurazione incidenti:
L’assicurazione infortuni copre i danni fisici subiti a seguito di un incidente. Se un membro della commissione subisce, nell’esercizio delle proprie funzioni, lesioni fisiche oggettivamente accertabili che comportano morte o invalidità permanente (menomazione fisica e/o mentale), l’assicurazione eroga un indennizzo secondo le tariffe previste. In alcune polizze è inclusa anche l’invalidità temporanea.
Immagine di copertina: Comuni dell’Alto Adige con commissioni valanghe (situazione 2026) ©J. Schwarz | snow institute